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A cura di Giacomo Bassmaji e Linda Carello

Villa Manin - Passariano di Codroipo (Udine)

Dal 1° febbraio al 27 aprile 2025

Sei artisti contemporanei uniti in un progetto collettivo per indagare la tematica dei cambiamenti climatici attraverso il linguaggio dell’arte. È “Obiettivo 13 – Arte e cambiamenti climatici”, la mostra che verrà inaugurata il prossimo venerdì 31 gennaio alle ore 18 (anteprima per la stampa venerdì 31 gennaio alle ore 11) nella sala Esposizioni della Barchessa di Levante (1° piano)

di Villa Manin, a Passariano di Codroipo.

Un tema, quello del cambiamento climatico, che – oltre a essere estremamente attuale e oggetto di dibattito politico - tocca da vicino la stessa Villa Manin, che negli ultimi anni ha subìto al suo interno gli effetti di questo mutamento. La siccità dell’estate 2023 ha infatti asciugato i laghetti del parco della Villa, intrappolando i pesci in piccole pozze d’acqua, salvati poi grazie all’intervento dell’Ente regionale per la tutela del patrimonio ittico. A ciò si è aggiunto l’abbattimento negli ultimi due anni di cinquanta alberi ad alto fusto che, dopo anni di prosperità, non erano riusciti a sopravvivere alle temperature roventi delle ultime estati.

Con un titolo ispirato all’obiettivo inserito nell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, la mostra – organizzata da Erpac Fvg e a cura di Giacomo Bassmaji e Linda Carello - pone l’attenzione non soltanto sui cambiamenti climatici (lo scioglimento dei ghiacciai, l’inquinamento, la deforestazione, l’effetto del turismo di massa, la sofferenza degli ecosistemi), ma anche sulle azioni necessarie per contrastarli.

Giovanni Betti e Katharina Fleck, entrambi architeV, portano in mostra una denuncia sullo stato dei ghiacciai in Italia. Il loro lavoro diventa un simbolo del rapporto complesso e a volte contraddiWorio tra uomo e ambiente naturale e invita i visitatori a una riflessione sulle nostre responsabilità come specie planetaria.

Roberto Ghezzi esplora il paesaggio attraverso la sua serie "Naturografie", dove la natura stessa lascia tracce sulle tele, diventando una testimonianza scientifica ed estetica dell’ambiente.

Maria Elisabetta Novello utilizza la cenere e lavora sulla metafora del fuoco inteso come elemento potente e distruttivo, ma anche come sostanza che accende sguardi, usando l’arte come dispositivo di denuncia.

Laura Pozzar indaga la connessione tra vita e morte, esplorando l’ambiente e le sue vulnerabilità attraverso uno sguardo sulle catastrofi che sfuggono al controllo umano.

Giorgia Severi, infine, si concentra sull’impatto dei cambiamenti climatici in Papua Occidentale, dove ha studiato gli effetti del turismo e dell'inquinamento sugli ecosistemi marini e terrestri. Le sue opere, realizzate durante la sua permanenza in quei territori, continuano a evolversi e saranno parte di un progetto in corso fino al 2026.

Oltre all’esposizione, tra febbraio e aprile è previsto un programma di incontri aperti al pubblico, per approfondire le tematiche sviluppate dagli artisti.


INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

OBIETTIVO 13 Arte e Cambiamenti Climatici a cura di Giacomo Bassmaji e Linda Carello organizzata da ERPAC FVG

Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


dal 1° febbraio al 27 aprile 2025, sala Esposizioni Barchessa di Levante, Villa Manin,

Piazza Manin,10 – Passariano di Codroipo (Udine).

Orari

Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00Lunedì chiusoLa mostra sarà aperta anche nelle seguenti giornate: 20, 21, 25 aprile 2025.

Biglietti

Intero 8,00 euroRidotto 5,00 euro (65 anni compiuti; ragazzi da 12 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti; diversamente abili)Ridotto gruppi 4,00 euro

(min. 15 – max 25 persone previa prenotazione a bookshop@villamanin.it)

Gratuito bambini fino a 12 anni non compiuti; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo); un accompagnatore per disabile;

tesserati ICOM; FVG Card; giornalisti in servizio con regolare tessera dell’Ordine Nazionale.

Per informazioni e prenotazioni: T. 0432 821211







 
 
 

SOTTO LO STESSO ALBERO

RAVE East Village Artist Residency

Mostra diffusa nel borgo di Soleschiano (via Giulia Piccoli, Manzano, Ud)

23 giugno / 15 settembre 2024


comunicato stampa




Il 23 giugno dalle 10.30 prenderà vita l’edizione di RAVE 2024, che si articola con l’inaugurazione della collettiva Sotto lo stesso albero all’interno della quale si inserisce la residenza di ricerca dell’artista Camilla Alberti

La mostra si radica fisicamente nel borgo storico di Soleschiano di Manzano, tra le antiche case di pietra e le piante secolari. 

Le artiste e gli artisti partecipanti sono: Camilla Alberti, Antonio Bardino, Luchezar Boyadjiev, Loretta Cappanera, Simona Da Pozzo, Igor Grubić, Ilare, Ryts Monet, Liliana Moro, Ivan Moudov, Maria Elisabetta Novello, Penzo+Fiore, Anna Pontel, Fabiola Porchi, Laura Pozzar, Nada Prlja, Janis Rafa, Eleonora Rinaldi, Giuseppe Stampone.

La mostra si sviluppa a partire dalla condivisione di spazio e tempo con gli animali e gli alberi salvati e ospitati a RAVE, indagando le teorie postumane e antispeciste contemporanee. Le opere, alcune già parte della collezione RAVE, attraversano le urgenze del nostro tempo, dalle emergenze ambientali alla necessità di ripensarci come individui e come specie in relazione al resto dei viventi tramite sguardi di coesistenza.


Decostruire gli assi prospettici dominanti risulta un esercizio complesso per la moltitudine di immaginari che attraversa. Proprio per questo la mostra si articola in modo vitale mediante l’uso di diversi media e la partecipazione di artiste e artisti con percorsi e processualità differenti. Le opere saranno visibili in diversi luoghi del borgo fino a settembre.

In occasione dell’inaugurazione prenderà vita inoltre un video screening di Janis Rafa e una pop-up rural exhibition nella ex stalla, ora laboratorio RAVE.

Sotto lo stesso albero rimanda alla diffusa locuzione ‘sotto lo stesso cielo’, impiegata quale riferimento all’idea che sia necessario immaginarci come viventi tra i viventi, abbattendo le gerarchie di etnia, di cultura, di genere, di classe e di specie. 

Allo stesso tempo il fatto di pensarci sotto le fresche fronde di un albero, ascoltando il canto degli uccelli, ci riporta al qui e ora, al dato esperienziale di una condivisione vera e rizomatica persino con chi questa ombra ce la sta offrendo, un individuo che non è più solo paesaggio: un gelso secolare salvato dall’abbattimento e trapiantato negli spazi di RAVE, in una nuova vita.

Le opere spaziano da linguaggi dichiaratamente militanti a suggestioni intime, perché il mutamento, quando avviene, non può essere esterno a noi, ma partirà necessariamente da vissuti capaci di proiettarsi verso possibili nuove narrazioni.


Alle 17.30 si terrà una sessione di yoga aperta al pubblico in inglese e italiano, guidata dalla istruttrice e artista australiana Althea Mallee, all’ombra del gelso e accanto agli animali salvati dal macello, ripensando i nostri corpi e i nostri movimenti come viventi tra i viventi, animali tra gli animali.

Alle 18.30 avrà luogo la tavola rotonda a partire dalla ricerca che l’artista Camilla Alberti inizierà a RAVE, sul tema della stregoneria come attivismo: possono lo studio di rituali, pratiche magiche, strumenti, talismani, narrazioni, costituirsi come controprocessi capaci di costruire un immaginario solido ed efficace per riemergere dalla fossa dell’antropocentrismo?

Alla tavola rotonda parteciperanno l’artista in residenza Camilla Alberti, l’antropologa Erika Di Bortolo Mel, il filosofo Leonardo Caffo e le curatrici Eva Comuzzi, Martina Macchia e Susanna Ravelli. Introdurrà l’evento l’artista cofondatrice RAVE Isabella Pers. 


Camilla Alberti concentra la sua ricerca artistica sulla creazione di scenari alternativi di coesistenza e collaborazione tra le specie, sfidando il paradigma antropocentrico dell'esperienza e del rapporto con il mondo.

Attraverso l’impiego di differenti media come pittura, scultura e ricamo industriale indaga le modalità con cui il mondo viene costantemente costruito e abitato, ponendo l’attenzione sui ruoli e le relazioni innescate da ogni abitante/costruttore umano e non umano. 

Attualmente il suo lavoro si concentra sugli immaginari e sui metodi narrativi che possono modificare lo stare al mondo umano. A partire dall'immaginario metamorfico e complesso delle rovine, ripensa i corpi come spazi, e viceversa, trasformandoli in organismi plurimi, ibridi e mostruosi. L'obiettivo è dare corpo a un immaginario in grado di accogliere "mitologie dell’alterità" narrazioni ibride, radicate nel mondo e lontane dall’antropomorfismo.

Ha partecipato a mostre nazionali e internazionali, tra cui: Padiglione Centrale della Biennale di Malta (2024); GIAF23 Gangneung, Corea del Sud (2023); Padiglione Italiano, 14° Biennale di Gwangju, Corea del Sud (2023); Akademie Graz, Austria (2023); Palazzo Vecchio e Museo Novecento (2022), Palazzo Strozzi (2021) a Firenze.


In mostra saranno anche presentati, sotto il pergolato di viti salvate, gli elaborati pittorici realizzati durante i laboratori A cielo aperto a cura di Arteventi, a partire dal progetto I Was Born to Fly che l'artista Nada Prlja ha realizzato per RAVE 2023. Le partecipanti e i partecipanti, tutti minori a partire dagli 8 anni di età, dopo aver interagito con gli animali salvati, hanno dipinto il proprio orizzonte rispondendo alla domanda “Sotto il tuo cielo cosa non mancherà mai?”.


Durante l’inaugurazione e nei giorni di apertura sarà disponibile presso il laboratorio RAVE la Fanzine #0 di Osservatorio Futura.


L’evento è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / #IOSONOFRIULIVENEZIAGIULIA, in partnership con: Comune di Trivignano Udinese, ALL/Università degli Studi di Udine, Arteventi, Musiz Foundation, Trieste Contemporanea. Main partner Vulcano Agency. Si ringraziano Biolab - Plant Based Food e Agriturismo al Rol dei Conti di Maniago.




SOTTO LO STESSO ALBERO

a cura di RAVE East Village Artist Residency

assistente di progetto Martina Macchia

23 giugno / 15 settembre 2024

RAVE, borgo di Soleschiano

via Giulia Piccoli, 33044 Manzano, Ud

348.7450871



 
 
 
Writer: L DL D

Updated: Jul 28, 2024

Ufficina apre Terra e Fiume con uno sguardo alternativo sul paesaggio,

attraverso le opere pittoriche di Laura Pozzar.


Le sue tele portano chi guarda a pensare alla lentezza,

una forma di solitudine in cui si reiterano gesti e pensieri.

Ufficina esporrà alcuni suoi ultimi progetti,

che indagano il rapporto dell’uomo contemporaneo in continuità con gli intimi legami della natura.





 
 
 
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